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Report ESG 2020

In un periodo di grandi cambiamenti nella governance ambientale e sociale per molte aziende, BNP Paribas REIM, la linea di business di BNP Paribas Real Estate dedicata alla gestione degli investimenti, ha presentato il suo nono rapporto annuale ESG. La società ha colto l'occasione per rivedere la sua strategia rafforzata di CSR, con l'obiettivo di integrare le questioni ambientali, sociali e di governance in tutte le sue attività, dalla gestione dei fondi a quella degli asset. Questa nuova roadmap è sostenuta da obiettivi concreti e misurabili: entro il 2022, il 70%* dei fondi aperti e il 100% dei fondi dedicati agli investitori privati saranno classificati come "sostenibili"** e quindi conformi all'articolo 8 o all'articolo 9 della European Sustainable Finance Disclosure Regulation. Entro il 2025, questo riguarderà oltre il 90% dei fondi.

2020 un anno centrale per la strategia CSR di BNP Paribas REIM


Il 2020 ha rappresentato un anno di svolta nella strategia CSR di BNP Paribas REIM: è stato adottato un nuovo approccio agli investimenti, alla gestione patrimoniale e ai fondi, integrando sistematicamente i fattori ESG in tutte le sue attività. È stata inoltre introdotta una nuova classificazione dei fondi in quattro categorie, basata sul loro profilo ESG e secondo il nuovo regolamento europeo SFDR.

In termini pratici, questo nuovo approccio ha portato a definire strategie di investimento a impatto ecologico avanzato. Questo è il caso, per esempio, dell'European Impact Property Fund (EIPF), il primo fondo immobiliare Core europeo a essere allineato all'Accordo di Parigi sul clima e a seguire le indicazioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE). La sua ambizione è di avere un impatto positivo e misurabile sul clima. Il fondo mira infatti a raggiungere una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 nel suo portafoglio europeo, in tutte le asset class, in un periodo di 10 anni, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici esistenti. Lanciato nel dicembre 2020, l'EIPF ha già raccolto oltre 300 milioni di euro ed è classificato come SFDR Categoria 9. 

Un altro esempio dell'impegno di BNP Paribas REIM nell'investimento responsabile è l'ottenimento del label francese SRI (Socially Responsible Investment) per l'OPCI BNP Paribas Diversipierre. Si tratta di uno dei primissimi fondi ad aver ottenuto questa certificazione applicata all'immobiliare, grazie soprattutto alla sua scheda di valutazione ESG completa e vincolante e alla metodologia best-in-progress utilizzata per selezionare e gestire gli asset immobiliari in portafoglio.
Più in generale, BNP Paribas REIM ha cercato di rafforzare la strategia ESG di tutti i tipi di fondi, siano essi diversificati, come BNP Paribas Macstone, o tematici, come l'Healthcare Property Fund Europe, lanciato nel 1° trimestre 2020 e dedicato agli immobili healthcare in Europa.

"Il nostro approccio ha un duplice scopo: migliorando il nostro impatto sull'ambiente, offriamo un'ulteriore opportunità di combinare performance e responsabilità. Siamo convinti che intensificare l'attenzione all'ESG dei nostri fondi li renderà più attraenti e risponderà alla crescente domanda di investimenti responsabili da parte di investitori istituzionali e privati", ha spiegayo Nehla Krir, Head of Sustainability & CSR di BNP Paribas REIM.

Una tabella di marcia più solida in tema di ESG per combinare performance e responsabilità


In linea con la visione di "positive banking" del Gruppo BNP Paribas e con la roadmap di BNP Paribas Real Estate, farsi guidare dai fattori ESG rappresenta uno dei 5 pilastri della strategia di BNP Paribas REIM. L'obiettivo è quello di partecipare allo sviluppo di città più sostenibili e di offrire a clienti e partner prodotti e servizi immobiliari sempre più responsabili.
In quest'ottica, BNP Paribas REIM si è data una solida tabella di marcia per raggiungere 3 obiettivi entro il 2025: 

  • Ridurre le emissioni di CO2: ottimizzare il consumo energetico degli asset dando priorità alla riduzione delle emissioni di CO2, monitorando attentamente i dati di consumo energetico e sostenendo i tenant nell'applicazione delle best practice;
  • Gestire responsabilmente gli asset: migliorare il comfort e il benessere dei tenant garantendo l'accessibilità per le persone a mobilità ridotta e, ove possibile, incoraggiando soluzioni di mobilità soft (trasporti pubblici, parcheggi per biciclette, ecc.);
  • Rafforzare l'impegno degli stakeholder: sensibilizzare tutti i partner coinvolgendoli nell'elaborazione delle diverse strategie ESG e sviluppando congiuntamente una tabella di marcia per monitorare gli indicatori di performance dei fondi e del patrimonio immobiliare.

"Sulla base di questa tabella di marcia, abbiamo fissato obiettivi di miglioramento tangibili per i fondi ESG driven, stabilito una serie di azioni pratiche per gli asset e sviluppato un reporting adeguato", ha spiegato Nehla Krir. 
"La nostra strategia CSR è pragmatica, rilevante e incorporata in tutte le nostre attività come gestore di investimenti leader in Europa. Come stakeholder di lunga data nel mercato, comprendiamo come l'immobiliare sia un business di lungo termine che sostiene la trasformazione della società. Vogliamo essere una forza trainante per un futuro più sostenibile attraverso questi solidi obiettivi ESG",
ha concluso Nathalie Charles, Global Head of Investment Management - BNP Paribas Real Estate.


* % in valore di mercato al 31.12.2020, comprendente i fondi comuni aperti alla sottoscrizione, tranne quelli accessibili solo attraverso il mercato secondario. 
** "Classificato come sostenibile" significa conforme agli articoli 8 e 9.

Clicca qui  per scaricare il Report ESG 2020 di BNP Paribas REIM
 

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